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L'INFIORATA
DI FUCECCHIO - CORPUS DOMINI
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PROGRAMMA
2007
SABATO 10 GIUGNO
ore 21.00 inizio dei lavori per la realizzazione dei tappeti floreali
DOMENICA 10 GIUGNO
ore 11.00
Processione del CORPUS DOMINI
ore 15.00
Sagra delle ciliege
ore 19.00
TOMBOLA
- tombola
- cinquina
La festa si arricchirà per l'intera giornata della domenica
del mercatino delle cose strane presso i giardini Bombicci dove è
possibile trovare tante curiosità utili e divertenti.
STORIA DELL'INFIORATA
In Italia la tradizione dell'INFIORATA pare abbia
avuto inizio nel 1265 nella Basilica Vaticana da Benedetto Grei, capo
della Floreria apostolica, seguito poi nell'incarico da Lor4enzo Bernini.
Ben presto fu, imitata, in tutto l'orbe cattolico, per conferire maggior
decoro e splendore alle feste ecclesiastiche e in particolar modo alla
Processione del CORPUS DOMINI.
L'INFIORATA più famosa è quella di GENZANO di Roma
dove viene ricoperta un'area di 1900 mq. complessivi con dodici quadri
floreali di sete metri per quattro.
Altre infiorate hanno luogo a Bolsena, Spello, Morolo,
Gerano, Agosta, Genazzaro, Poggio, Pievelago e Scarperia.
Fucecchio negli anni 30 subì l'influsso di quest'usanza che ebbe in ORAZZINO
il cappellaio di Valdarnese, il primo motore che, con un centinaio di
Fucecchiesi, cospargeva le strade di fori e di rametti di bosso, alternando
delle composizioni di sacre figure.
La Pro-loco di Fucecchio si muove pertanto su questo
vecchio solco e già nel 1990 ha ripristinato l'antica usanza.
Quest'anno l'impegno è maggiore, viste le adesioni di gruppi che sono
già al lavoro per stabilire le zone del percorso da infiorare, per scegliere
i soggetti e preparare tutto il materiale occorrente per le varie composizioni.
L'INFIORATA è un poema di fiori al quale partecipa con entusiasmo tutta
la popolazione con un'ordinata collaborazione che con disciplina si ripartisce
i compiti assegnati.
A Fucecchio per il CORPUS DOMINI per tavolozza, la natura, si dipinge
con fiori in un percorso tradizionale che si snoda dalla Chiesa della
Collegiata, Piazza Vittorio Veneto, Via Donateschi, Piazza Montanelli,
Chiesa delle Vedute, Corso Matteotti, Via Arturo Checchi, Via Machiavelli,
Piazza Nicolini, Borgo Valori per poi rientrare solennemente in Duomo.
Oltre i fiori sono usate molte specie di vegetali
per meglio far risaltare i colori nelle composizioni.
I quadri sono dipinti con i colori più puri che si possono trovare al
mondo, quelli che ci profonde a piene mani la natura, trovate un rosso
più rosso del papavero, un giallo più giallo della ginestra, un rosa più
rosa della rosa, e poi, tutte le sfumature possibili dei garofani, dei
fiori di campo e degli acini d'uva, il marrone scuro del caffè.
E' con questi fiori che ci si accinge a preparare l'INFIORATA. I soggetti
e i disegni non portano la firma illuste di un Bernini attuale, né di
pittori più o meno conosciuti, ma il risultato della passione e del cuore
della gente fucecchiese che, ritrovato lo spirito di collaborazione nelle
contrade, oggi scende anziché nella "Buca del Palio" per veder
correre un cavallo, sul selciato cittadino in una tenzone che è un atto
d'amore.
Questo tappeto floreale che dura lo spazio di un
giorno, è rigorosamente rispettato dalla popolazione fino al passaggio
della Processione, e gli stessi partecipanti incedono ai lati di questo
omaggio di fiori, lasciando transitare sopra solo quel piccolo gruppo
che porta in trionfo il corpo divino del Signore.
Chi non partecipa direttamente al lavoro degli improvvisati pittori floreali,
manifesta la gioia per la festa aprendo porte e finestre lungo il percorso,
arricchendolo con composizion e stendendo tappeti ed arazzi.
Essendo l'INFIORATA ogni anno favorita dagli addobbi per il Palio, tutto
il percorso sarà un inno di festa e di giubilo.
Archivio:
Infiorta
1999
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