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FIORE BEVERE
Vìa Nardella, 5 - 50054 Fucecchio (Firenze)
Tel. 0571.242987 - 338.4525070
Nato ad Ariano Irpino il 5 settembre 1951, è arrivato a
Fucecchio nel 1970 dove risiede.
Da sempre a contatto con il mondo dell'arte, prima come amatore e collezionista,
poi come antiquario, Bevere scopre in età matura di aver coltivato da
sempre la passione per la pittura trasformando in maniera personale, pur
con alcune ingenuità, le sue emozioni. Questa scoperta gli fa guardare
e capire il mondo con occhi diversi, le cose intorno a lui trovano un
modo nuovo di esistere e poiché si tratta sempre di progresso e non mai,
per fortuna, di mete finali e perfette, talvolta possono riaffiorare incertezze
e contrasti, ma ormai il discorso generale è aperto. Il colore allora
s'innalza a strumento di gioia, colore come riflessione mentale, naturale
meditazione dell'uomo per resistere al furore tecnologico. È anche questa
una difesa contro gli attentati del quotidiano pericoloso, ora per eccesso
di ideologia, ora per individualismo o misticismo, ma sempre carente di
umanità autentica, di amore.
Mario Meozzi dice di lui...
pittura di introspezione e di richiami.
Accostarsi alla pittura di Fiore Bevere
e pensare di capirla al primo impatto non è cosa agevole. Una più attenta
disamina delle opere può invece rendere possibile entrare in piena sintonia
con la tecnica particolare e il personaggio.
È infatti della tecnica che merita parlare perché il modo di fare pittura
di Bevere è tutt'altro che semplice, benché poi pervenga a risultati essenziali
nel solco della più alta tradizione artistica. Nelle sue tele, infatti,
stende colori corposi ed è parco nel tracciare segni che suggeriscono
presenze riconoscibili. Ma le stesse tele, soltanto con la loro materica
densità e i riflessi argentei o dorati della foglia sottilissima passata
sulla superfìcie, avvertono di un cammino a ritroso, di un'introspezione
che lascia intravedere figure e cose anche in senso atemporale. Non vi
è pretesa di originalità o gusto di scoperta ad accostare le opere di
Bevere ai segni graffiti cui i primitivi affidavano le loro elementari
esigenze di comunicazione e rappresentazione, ma non è questo che interessa
rilevare anche se certamente apprezzabile per l'inventiva. Quello che
preme puntualizzare è piuttosto il percorso attraverso cui è giunto a
determinati risultati, che è un processo più affine alla fatica dello
scultore.
Il lavoro più impegnativo di Bevere consiste, infatti, nella preparazione
del fondo trattato in modo che assuma un corpo autonomo fino quasi ad
una tattilità da bassorilievo e capace di vivere di luce propria. Su questa
base, percorsa da vibrazioni di cui non si può non essere contagiati,
Bevere pratica una operazione di scavo, di incisione, per cui sulla superficie
densa e rugosa realizza graffiti tesi a suggerire, appunto, un "fuoco"
interpretativo. Un messaggio dunque da decifrare, anche se talvolta ci
coinvolge positivamente facendoci avvertire sensazioni piacevoli.
Pontedera, 14 maggio 2003
Mostre collettive e personali
Partecipa alla collettiva in occasione del Palio di Fucecchio,
ai concorsi di Mareggio e Forte dei Marmi, ricevendo molti consensi.
2001
Contrada Porta Bemarda, Mostra di Pittura e Scultura, Fucecchio. premio
speciale per l'organizzazione. Personale presso il "Centro Commerciale
di Pieve a Bipoli".
2002
Versilia "Premio internazionale".
Ha partecipato alla collettiva in occasione del Luglio
Empolese "L'Impronta"
"International Indipenderrt Artists Association".
Personale presso il "Circolo Culturale Arlecchino" Lido
di Camaiore
1° Premio Creatività Premio Nazionale Giovanni Gronchi,
Pontedera.
2003
Personale, gallerìa "LaTavolozza", di Mario Meozzi, gallerista e critico
d'arte. Pontedera
1/9 agosto - Personale "Emozione e colore"
Ariano Irpino (Avellino)
2004
Marzo - Collettiva "Il volto delle donne"
Centro Attività Espressive "Colori in Corso" presso il
Comune di Fucecchio
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GALLERIA
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